Sunday, September 21, 2008

Tu che ne sai


Tu che ne sai
del mio dolore per il tuo dolore

tu che ne sai
del pianto che si ferma in gola
e mi strazia il cuore

tu che ne sai delle mie paure,
della tristezza e dell'indifferenza
che ci consumano giorno dopo giorno,

tu che ne sai di quanto ti ho amato
e tu, come, quanto, quando?

ma se tu mi hai amato e sai tutte queste cose,
lascia che io vada e trovi la mia strada,

non facciamoci ancora del male
perché tu non lo sai...

Tina

Wednesday, September 17, 2008

E' ancora tempo di fragole



Quando ho visto questa torta nel blog di Amuse bouche, me ne sono innamorata e così mi sono armata di pazienza, ho ignorato il mio tunnel carpale che gridava vendetta  e...l'ho fatta.

E poi adesso ve lo confesso, sì...i primi, i secondi, i contorni, vabbè, ma io sto bene solo quando pasticcio con la glassa, i colori, quando impreco inc....tissima perchè lo zucchero a velo va in giro dappertutto fuorchè nell'impasto, quando sporco anche la camera da letto che è lontana 7 metri dalla cucina, quando insomma posso dare sfogo alla mia "dolce" vena creativa.
In realtà con questa torta non ho fatto altro che copiare un'idea bellissima la cui realizzazione mi ha dato grande soddisfazione.



Il Pan di Spagna è stato fatto con:

- 5 uova
- 75 gr. di farina
- 75 gr, di frumina
- 150 gr, di zucchero
- 1 pizzico di sale
- buccia di limone grattugiata finemente

Del procedimento per il Pan di Spagna ho già parlato qui e qui. Ho usato uno stampo a cuore di cm. 26 circa per 7 cm di altezza.

La bagna è costituita da due parti di liquore di limone e una di acqua.

Per la farcia, buonissima, ho messo delle fragole sminuzzate a macerare con zucchero e liquore di limone.
Ho fatto una crema chantilly e ho unito le fragole che ho ridotto a coulis, e con questo ripieno ho farcito la mia torta.

La copertura è di marzapane, mentre la foglia e il picciolo sono di glassa fondente.

Per fare gli acheni (i piccoli semini sulla superficie), ho fatto sciogliere a bagnomaria del cioccolato bianco che ho pazientemente cosparso sulla superficie della torta aiutandomi con un attrezzino. 

Ricordate che sono pur sempre un'autodidatta e che sto imparando tutto da me, quindi perdonate tutte le imperfezioni.
Ma vi assicuro che nonostante le imperfezioni, la torta era buonissima...gnam gnam!


Tina

Friday, September 12, 2008

Mattonella variegata alle patate e fagiolini...molto coreografica




Girovagando quà e là nei siti di cucina, mi sono imbattuta nel classico gateau di patate che, peraltro, mi riesce sempre molto bene, e che come qualcuno saprà, mi piace moltissimo per il semplice fatto che, l'ingrediente principale di cui si compone, è la patata.
E così, dopo una lunga, lunghissima notte insonne, ho "sfornato" questa ideina che spero vi piacerà.
Trattasi di un semplice gateau di patate un po' rivisitato.



Gli ingredienti che vi serviranno e di cui non darò le dosi esatte perchè come ormai saprete, tranne che per i dolci, faccio ad occhio sono:

- circa 500gr. di fagiolini freschi
- circa 1 kg di patate
- aglio
- olio evo
- sale e pepe q.b.
- formaggio grana grattugiato 
- formaggio brie (o quello che a voi piace purchè sia molto saporito)
- 3 uova
- 1 cucchiaio di insaporitore granulare
- noce moscata grattugiata
- mezzo bicchiere di latte

Procedimento: lavare le patate e lessarle con la buccia; mondare i fagiolini togliendo il filamento (in alternativa potete usare i fagiolini surgelati, io non l'ho fatto, ma quando si ha fretta è l'ideale), lavarli e lessarli in acqua leggermente salata, facendo attenzione a non protrarne troppo la cottura rischiando di spappolarli.

Scolare i fagiolini e metterli in una padella antiaderente con dell'olio, due spicchi di aglio e un cucchiaio di insaporitore vegetale in polvere, (va bene anche un cubetto di brodo vegetale). Lasciare sfrigolare l'aglio insieme ai fagiolini e far insaporire ben bene per almeno 10 minuti. 

Rassodare 2 delle 3 uova. In una terrina mettere le patate e schiacciarle con la forchetta. Salare, pepare e aggiungere la noce moscata, l'uovo, una più che abbondante manciata di formaggio grana grattugiato, il brie spezzettato e il latte. Amalgamare bene il composto al quale andranno aggiunti un po' di fagiolini passati nel mixer.



Con della carta forno bagnata e strizzata, foderare uno stampo da plum cake e disporre nel senso della lunghezza i fagiolini che copriranno solo il fondo dello stampo. Aggiungere un filo d'olio e disporre sopra metà del composto di patate. Tagliare in sei spicchi le uova e adagiarle per il lungo dello stampo, sul purè. Posizioniare i fagiolini che copriranno solo gli spazi lasciati vuoti dagli spicchi delle uova. Infine versare l'altra metà del composto di patate, spolverizzare con abbondante grana grattugiato, irrorare con dell'olio extra vergine e mettere in forno ventilato per circa 25 minuti a 165 gradi. Lasciare intiepidire benissimo la terrina prima di rovesciarla su un piatto da portata. Togliere la carta forno e servire in tranci.



Note: visto il sapore neutro dei fagiolini e delle patate, vi consiglio di usare un quantitativo adeguato di formaggio, così da rendere più saporita la mattonella.

Tina

Wednesday, September 10, 2008

Le ferite del cuore


Le ferite del cuore non si rimarginano mai,
ti resta sempre uno squarcio,

e tu, lo lasci lì, apposta,

perché speri che proprio da quello squarcio
possa rientrare colui o colei 
che ha provocato 
le ferite del tuo cuore.

Tina

Influenza e premi

Carissimi amici, bè ormai lo sapete, non ho affrontato al meglio il rientro dalle vacanze. La ripresa delle attività quotidiane già di per sè stesse tanto antipatiche, è stata condizionata anche da un malefico virus influenzale che ha deciso di farmi mooolta compagnia. Finalmente ne sto uscendo fuori, a fatica sì, ma ne sono quasi del tutto fuori.
Quello che mi ha risollevato il morale in questi giorni di forzata latitanza, sono stati i premi di cui mi avete fatto dono. Siete tutti così molto gentili ed affettuosi con me e questo affetto è reciproco e sentito. Mi siete arrivati tutti, e credetemi in questo momento mi ci voleva proprio! Punto.

Comincio subito col ringraziare Giovanna, Luca&Sabrina e Roberta per il premio Arte Ponto Vida;



Francesca  e Simo per il premio Dora;


Tittina e Antonella per il Premio dell'amicizia.


Scusate se non riesco a "confezionare" i premi meglio di così, sono ancora in convalescenza e per questa volta siate magnanimi, e non vogliatemene.
Ovviamente quasi tutti avete già ricevuto i suddetti premi, e quindi non farò nomi particolari, ma lo giro a Voi tutti indistintamente.

Infine, anche se in ritardo, voglio ringraziare la mia carissima amica Fiorella per questo premio che mi ha assegnato e che per distrazione mi era sfuggito. Grazie Fiofiò!


Tina

Saturday, September 6, 2008

Pagine bianche


E sulle pagine bianche 
scrivo parole e parole,

come fiumi di lacrime
che si asciugano da sole.


Tina

Saturday, August 30, 2008

Le vacanze sono terminate, ma fa ancora tanto caldo: La gradite una fetta d'anguria?

Vi presento la mia fetta di anguria, sì sì un po' troppo calorica forse, ma decisamente goduriosa.

Il pan di Spagna è composto da 4 uova, 80 grammi di farina, 40 grammi di frumina, 120 grammi di zucchero, un pizzico di sale e la buccia di limone grattugiata finemente.


La farcia è composta dalle "solite"  (finché ci sono perché non approfittarne) fragole macerate nel liquore di limone e UDITE UDITE la polpa di anguria ridotta a purè. Di quest'ultima, onde evitare fallimenti, ne ho messa molto poca. Forse avrei dovuto osare un po' di più perchè in effetti il sapore dell'anguria è quasi impercettibile coperto da quello delle fragole e del liquore di limone.
Alle fragole e alla coulis di anguria ho unito la crema pasticcera al limone.

La bagna è fatta con alchermes e liquore di limone.

Ho lasciato riposare il pan di Spagna per una notte, e il giorno seguente l'ho tagliato in tre strati, farcito e decorato.

La copertura è di marzapane, mentre la buccia e la parte bianca sono di fondente di zucchero. I semini sono di cioccolato fondente.


Per le decorazioni ho realizzato delle piccole fette d'anguria di marzapane e fondente, che ne dite non sono carine?

Ben felice di ritrovarvi tutti, passerò al più presto da Voi, una volta sistemate le incombenze domestiche!! Uffaaaa!!

Tina